Viticoltura

Biocontrollo e biostimolazione per la viticoltura

Limitare gli input fitosanitari mantenendo la produttività e la qualità superiore del raccolto è una sfida importante per l'industria vinicola. In particolare, si tratta di sviluppare pratiche attraverso soluzioni complementari o alternative che garantiscano prestazioni tecniche ed economiche ai viticoltori.
Di fronte a malattie fungine come la peronospora, l'oidio, la botrite e l'ESCA/BDA, i biofungicidi derivati da microrganismi sono strumenti efficaci per implementare nuove strategie di protezione integrata nel vigneto. Inoltre, i biostimolanti aiutano a promuovere la fioritura, ad assicurare l'allegagione e a garantire uno sviluppo ottimale dei grappoli.

Malattie del legno della vite (Esca, Black Dead Arm, Eutypiosis)

Agrauxine è stata una delle prime aziende al mondo a sviluppare un'efficiente soluzione per prevenire e gestire l'insorgenza di malattie del legno nei vigneti. Grazie ad una profonda azione antagonista nei confronti dei patogeni è possibile mantenere un elevato potenziale di rendimento, riducendo mortalità e ottimizzando la qualità delle uve.

Le principali malattie della vite (Peronospora, Oidio e Muffa grigia)

Le malattie fungine sono molto dannose per lo sviluppo della vite e richiedono un programma di trattamento mirato a contenere la pressione dei patogeni presenti. Questo aiuta a garantire la resa e la qualità dell'uva al momento del raccolto. Limitare l'uso di sostanze chimiche e la presenza di residui nell'uva è un obiettivo fondamentale per i viticoltori: consulta il piano Ecophyto 2.

Alcuni prodotti a base di microrganismi sono particolarmente adatti a questi vincoli e possono essere integrati in modo naturale nei programmi convenzionali di protezione della vite.

Biostimolanti, supporto metabolico per le viti

I prodotti biostimolanti derivati da microrganismi come il lievito sono stati sviluppati per la loro capacità di aumentare la resa e la qualità dell'uva. Agiscono direttamente sui processi di sviluppo fisiologico e integrano la concimazione convenzionale fornendo nuovi vantaggi tecnici. Queste tecnologie influenzano:

  • Peso e omogeneità del grappolo
  • Colorazione delle bacche dopo l'invaiatura
  • Contenuto di zucchero delle bacche (legato al futuro contenuto di alcol)
  • Le qualità organolettiche dei vini

Limitare l'uso di sostanze chimiche e la presenza di residui nell'uva è un obiettivo fondamentale per avere produzioni più sostenibili e favorire l'equilibrio nel vigneto.

Alcuni prodotti a base di microrganismi sono particolarmente adatti a questo scopo, integrando e migliorando i programmi di tipo sia convenzionale che biologico.

Biofungicida contro le malattie del legno nella vite.

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